mercoledì 28 febbraio 2007

FESTA DELLA PATATA 2007

Si è svolta stamattina la prima edizione della festa della patata organizzata dal Circolo Ricreativo Maranise e dalla Scuola Alberghiera IPSSAR di Taverna con il patrocinio ed il contributo dell’Ente Provinciale di Catanzaro assessorato alle Politiche Agricole.
La manifestazione è iniziata con l’intervento del presidente del Circolo dr Laface Costantino Marcello , che ha ringraziato l’ente provinciale di Catanzaro ed in particolare il dr Giovanni Mirarchi assessore alle politiche agricole la cui sensibilità ha reso possibile la manifestazione e che, impossibilitato a venire per motivi istituzionali, ha fatto pervenire il suo saluto a tutti i presenti.
Un saluto anche all’assessore alle politiche sociali Siniscalco e all’ex assessore alle politiche del lavoro Grandinetti, per l’appoggio dato al circolo in passato.
Poi il presidente ha messo in evidenza l’importanza della sinergia tra le due realtà Circolo e Scuola Alberghiera, realtà giovani ma già di grande successo sottolineando l’importanza della Scuola Alberghiera per tutto il comprensorio ed il tipo di didattica aperta alle nuove tecnologie e in stretto contatto di collaborazione con le famiglie.
Dopo i ringraziamenti al ex socio Laface Antonio per il suo prodigarsi, il presidente ha illustrato, a grandi linee, la manifestazione, che non doveva essere una sagra paesana solamente, ma doveva portare una conoscenza della patata nella storia della presila, nella gastronomia e nella dietetica, mostrando alla fine tramite un buffet di alta arte culinaria anche come la patata possa a pieno titolo essere alla base di piatti importanti.
Salutati e ringraziati i componenti del circolo il presidente ha chiuso il suo intervento ringraziando tutti gli intervenuti.
Ha poi preso la parola in nome del preside della scuola alberghiera, dr Gesualdo Campese, il dottore Vito Sanzo che ha messo in evidenza l’importanza di manifestazioni come questa, sia per la scuola che per il comprensorio lamentando allo stesso tempo le troppe assenze delle istituzioni.
Ha rivolto un saluto alle organizzazioni turistiche presenti in sala e ha dato lettura del telegramma di saluti dell'Assessore regionale alle politiche agricole Mario Pirillo
Sono seguiti i saluti dell’assessore alle politiche giovanili ed ambientali del comune di Taverna Eugenio Canino e dell’assessore alla cultura del comune di Fossato Serralta Carmine Mustari in rappresentanza dei rispettivi sindaci, che hanno elogiato la manifestazione e sono dichiarati disponibili per collaborazioni future.

Il sindaco di Fossato, Fratto Francesco Fiorino, che ringraziamo per la sua vicinanza alla nostra associazione, ha preso parte alla parte finale della manifestazione essendo stato trattenuto da impegni istituzionali,
Sono iniziate poi le relazioni coordinate e moderate dal prof Michele Mirante docente dell’IPSSAR di Taverna.
La prima relazione tenuta dal prof Pino Antonini, governatore generale dello slow food Calabria, ha tracciato il quadro storico della patata importata dagli spagnoli dopo la conquista dell’america ed entrata nella cucina dell’Europa Occidentale, ed ha tracciato in particolare la storia della patata nell’economia e nella cultura della presila Catanzarese ponendo l’accento soprattutto sulla necessità di una coltivazione biologica vera, basata sui cicli della natura, con il cambiamento delle coltivazioni e non le massicce dosi di fertilizzanti.
Infine il dott. Antonini, ha messo in evidenza la grande qualità della patata silana. Elogiando nel contempo l’iniziativa volta alla conoscenza di questo tubero.
Alla dottoressa Teresa Piperno, è toccato poi il compito di illustrare le proprietà dietetiche della patata, la sua composizione in proteine, glucidi, amido in particolare capace di mantenere costante la glicemia e quindi patate utilizzabili anche prima dello sport, Vitamine, del gruppo B con folina, utile nella gravidanza, ma anche vitamina C antiossidante per eccellenza di cui la patata risulta particolarmente ricco. Sali minerali, soprattutto potassio importante per la contrazione muscolare e cardiaca. La relatrice ha infine sfatato il pregiudizio che considera la patata ipercalorica, fornendo solo 85 cal. per 100 grammi, lo diventa solo quando vengono utilizzate le modalità di cottura quali la frittura che determinano un grosso assorbimento di olio.
L’olio per friggere deve essere quello di Oliva ha sottolineato la Piperno e le modalità di cottura sono importanti ed indispensabili per il mantenimento di tutte le proprietà della patata.
Il moderatore ha sottolineato soprattutto come della patata non si butta nulla essendo utilizzabile l’acqua come detergente di metalli, ed ha sottolineato come la patata può essere usata anche per bere visto che è alla base della preparazione della vodca.
Gli interventi sono stati intervallati dalla consegna delle targhe che il circolo ha voluto offrire in ricordo e ringraziamento al preside della scuola, al sign. Laface Antonio, allo chef che ha preparato i piatti del buffet Rosario Griffo, Al responsabile della sala prof Aiello Maurizio, ai relatori Teresa Piperno e Pino Antonini e al moderatore Mirante Michele oltre che agli assessori Siniscalco e Mirarchi.
Attestati di merito e di partecipazione sono stati consegnati al Gestore del Ristorante "Presila"
Sede della scuola Alberghiera Domenico Caloiero e a tutti gli allievi che hanno partecipato alla preparazione e distribuzione dei piatti a base di patate.
Un buffet, infatti, partente dall’antipasto, passando per primi piatti, e per secondi piatti, e finendo con il dolce, accompagnato da vino soprattutto prosecco, e da altre bevande ha concluso la manifestazione, che si può considerare, per affluenza di pubblico, ed importanza delle relazioni, abbia avuto un buon successo.
Un omaggio floreale a tutte le signore presenti, ha poi dato un tocco ulteriore di originalità alla manifestazione, per la quale ringraziamo la scuola Alberghiera di Taverna e i soci tutti ed in particolare, Madia Franco vicepresidente. Campagna Antonio che ha tenuto i rapporti con le istituzioni, Campagna Ercole, Fusto Rosalba, Laface Maria e Raffaele Laura per l’impegno nella spesa.
E con la scuola già si pensa al futuro, al prossimo anno, il successo della manifestazione di quest’anno, che si coglieva nei commenti soddisfatti dei partecipanti, ci spinge a sviluppare con sinergia il progetto di valorizzare anno per anno un prodotto della nostra terra, contributi permettendo.
Noi come Circolo siamo pronti a mettere la nostra organizzazione, il nostro impegno, il nostro entusiasmo, il nostro lavoro, ma dobbiamo sentire la vicinanza ed il sostegno delle Istituzioni. come in questo caso abbiamo sentito la vicinanaza della Provincia di Catanzaro e dell'assessore alle politiche agricole Mirarchi che ringraziamo nuovamente e con il quale speriamo di poter continuare in una sempre più proficua collaborazione.

mercoledì 27 dicembre 2006

NATIVITA' FRA GLI ANTICHI MESTIERI

Con la collaborazione del comune di Fossato Serralta, della Parrocchia S Nicola di Bari di Maranise, della Parrocchia santa Maria delle Grazie di Sorbo S. Basile e del gruppo della protezione Civile di Sorbo S. Basile, si è svolta ieri, alla presenza del sindaco di Fossato Serralta e con la partecipazione di un folto pubblico giunto anche dai paesi vicini, in una cornice resa ideale da un tempo, che dopo l’inclemenza dei giorni scorsi ha regalato una giornata magnifica, la rappresentazione “Natività fra gli antichi mestieri”, momento clou delle manifestazioni organizzate dal circolo per il natale 2006.
La manifestazione è iniziata con una breve introduzione del Presidente del Circolo che ha illustrato sommariamente le modalità di svolgimento della stessa con una prima parte in processione per le vie del paese ed una seconda parte recitata in piazza.
Il presidente ha poi sottolineato come la manifestazione rientra a pieno nei fini istituzionali dell'associazione di ripristino delle tradizioni culturali e di aggregazione sociale, fini che il circolo ha tentato di raggiungere mediante la rappresentazione dei mestieri dei nostri padri e l’invito a tutti senza limitazioni o distinzioni, a partecipare senza però forzare o costringere nessuno
E la soddisfazione più grande è stata proprio la partecipazione ed il coinvolgimento di persone, che mai in passato avevano partecipato e che mai avremmo potuto immaginare potessero prendere parte ad una rappresentazione pubblica come la nostra. Tra tutti questi, piace ricordare soprattutto i più anziani, l'entusiasmo dei quali, ha certamente contribuito a far in modo che questa nostra manifestazione facesse "sentire" un po' a tutti, protagonisti e spettatori, il Natale.
La processione ha seguito Maria e Giuseppe stanchi per il lungo viaggio e appena giunti nel paese d'origine per registrarsi a causa del censimento.
Si avviano così per le vie del borgo, fra nostalgici pensieri di chi ritorna al paese natio magari dopo tanto tanto tempo; (doveroso riferimento ai nostri emigranti sempre presenti nei nostri pensieri).

Si avviano ed osservano la varia umanità intenta al suo lavoro.
Un pastore è appena rientrato all'ovile e, mentre i pastorelli continuano ad accudire agli animali e più in là una donna prepara formaggi e ricotte, egli si dedica alla concia delle pelli, mestiere principe della tradizione di Maranise che ci fece definire "Peddari"
Poi tra il chiasso gioioso dei bambini che giocano in piazza, una donna ritorna verso casa, portando una fascina di legna, servirà a riscaldare la casa e a cuocere la cena, la ronda li ferma, li vede senza importanza, li lascia passare.
E poi ancora via via, tutti gli altri antichi lavori: lo scultore è alle ultime rifiniture della sua creazione, due donne sono sedute poco lontano, una carda, l’altra fila la lana.
In un'altra stagione, le avremmo viste intente alla tessitura della dalla seta dei bachi allevati a Maranise dove non c'era casa che non avesse un telaio.
Più in là dei bambini accudiscono un pollaio; un contadino spacca la legna e la sistema in cataste e ancora, subito dopo il presidio militare, altre donne sono intente a preparare il a sapone.

Ecco un'altra filatrice che chiacchiera col vicino falegname intento al suo lavoro, e poi tre donne friggono frittelle e le offrono calde ai due pellegrini, una portatrice d'acqua si avvicina lentamente e offre loro da bere.
Più in la due donne fanno il bucato e ancora una fruttivendola, offre loro frutti di stagione.
Sospinti dalla frangranza raggiungono il forno, ricevono un pane, appena sfornato si riposano ad assaporarlo e riprendono il viaggio.
Ma è tardi, Maria è stanca, è necessario trovare al più presto un riparo per la notte.
La locanda della "rupa" è piena, molti sono tornati come loro per il censimento la locandiera si dispiace e consiglia di provare alle altre locande del paese.
E allora si riavviano passano vicino al fabbro arrotino che sta per chiudere la sua bottega; osservano un contadino che sfrutta le ultime luci del giorno per dare gli ultimi colpi di zappa all’orticello di casa.
Ecco finalmente un'altra locanda "l’arco di Giacomino" , ma anche qui, altro pienone senza posto per loro, resta solo una possibilità.
Sulla strada prima di raggiungerla ecco un ciabattino. Giuseppe si fa aggiustare una scarpa malridotta per il lungo viaggio, paga e poi in fretta verso l'ultima locanda quella dal vino buono.
Ma anche qui non c'è posto. Non navigavano certo nell'oro, ma potevano pagarsi l’albergo, quel bambino però ha deciso di nascere in un modo diverso.
L’oste infatti si ricorda di una vecchia stalla.
Maria e Giuseppe per non passare la notte all'adiaccio, accettano e sono accompagnati sul posto da un nipote del locandiere che li precede con una lanterna simbolo di luce che viene nel mondo, e li ecco il miracolo della nascita annunciata dall’angelo.
Sopraggiungono allora , alla spicciolata, lentamente. i pastori e tutti gli abitanti del borgo e portano in dono ognuno il frutto del proprio lavoro.
Poi provenienti dagli altri tre punti della terra tre personaggi molto più distinti e regali. Sono i
Magi, i sapienti dei sapienti s'incontrano, ma non sanno dove andare ed ecco allora improvvisamente si accende una cometa che, tra l’entusiasmo dei presenti scende dolcemente sulla stalla; E' li che devono andare; è li il prodigioso evento.
Giuseppe infine presenta al mondo e al Padre il figlio appena nato ed una voce fuori campo “ Io sono la via, la verità e la vita”
La natività quindi come spunto per ricordare a tutti da dove veniamo, non per tornare al passato, ma per non dimenticare che quello che siamo noi, lo dobbiamo ai nostri padri povera gente certamente, ma con ideali certi tra i quali la solidarietà era importantissima.
Natale: la festa dell’umiltà e dell’umanità.
Non capita tutti i giorni un Dio che si fa uomo mettendo, così, l’uomo al centro, forse per la prima volta, nella storia. Un Dio che sceglie di nascere in modo insignificante, fra gente insignificante, in una cittadina insignificante, umile fra gli umili, l’ultimo degli ultimi.
Umiltà e umanità.
Ma che Dio
si è fatto uomo l’abbiamo saputo quando si è manifestato, senza il suo messaggio non avrebbe senso questa nascita, ed il messaggio è universale valido per tutti credenti o meno e parla di Amore di Pace e di Perdono.
L’invito a tutti è quello di riflettere e di pensare su questo nient’altro.
Nessuna pretesa di dimostrare talenti o capacità, dieci anni appena festeggiati dal circolo dimostrano tutto, senza necessità di ulteriori prove.
Nessuna pretesa di insegnare o di convincere alcuno, è compito questo semmai che spetta ad altri
Una cosa è certa, il circolo fa.

Ha lanciato, continua e continuerà a lanciare messaggi di distensione e di pace, ostinatamente a volte cozzando contro muri.
Ma anche aspetta, aspetta e spera che anche altri facciano, non per boicottare o sperare che falliscano, ma possibilmente per collaborare alla migliore riuscita, perchè tutti dovremmo navigare per Maranise e non remare contro sulla base di personalismi che dovrebbero essere messi da parte per il bene comune.
Ed ora i doverosi e giusti ringraziamenti a tutti coloro e sono veramente tanti che hanno collaborato nella speranza di non dimenticare nessuno, ringraziamo dunque Il Comune di Fossato Serralta che ha concesso gli spazi Pubblici, la Parrocchia S Nicola di Bari di Maranise per l’elettricità, il bambinel
lo e per averci permesso le riunioni preparatorie in Chiesa, la Parrocchia Santa Maria delle Grazie di Sorbo S. Basile per la gentile concessione dei costumi dei soldati, il prezioso intervento del gruppo della protezione Civile di Sorbo S Basile per la gestione del traffico e della processione.
Si ringraziano: Cua Benito per le pecore, Laface Luigi per le galline poi lo scultore, vanto del nostro paese, Marcello Cua che ha permesso l’Ingresso nella sua bottega, e che sta preparando le statue per la moderna natività da piazzare nella capanna fino alla fine delle feste, poi Mustari Carmela per il magazzino Pollaio,
Cua Gaetano, presidio militare, Lamanna Carmela magazzino filatrice, Raffaele Attilio magazzino falegname, e Gigliotti Stefano
l’angolo fruttivendolo, Campagna Tommaso e Anodio Gilda per il forno, Campagna Margherita locanda della Rupa, Passante Elena per la bottega del calzolaio, Stefani Angelo per il vinaio.
E ancora sperando di non dimenticare nessuno, Campagna Ercole, (factotum generale e anche effetti sonori), Mustari Carmine. Madia Franco (anche per lo stereo), Fratto Franco, Mustari Giuseppe, Mustari Marcello, Cua Antonio, Cua Nuccio, (anche per effetto stella), Laface Carlo, Citriniti Franco, Laface Franco, Laface Antonella, Fratto Angela. per l’allestimento delle scenografie, per la qual cosa ringraziamo anche i figuranti che hanno curato il loro angolo.
Grazie alla staffetta porta indicazioni Valentino Paonessa.
Ancora Levato Nicola per le musiche all’organo, Laface Rosa per le foto, Franco Laface, Parrottino Mario, e Fratto Franco Fiorino per le ripres
e
Si ringraziano tutti coloro che hanno contribuito mettendo a disposizione vecchi attrezzi,
Si ringrazia Zangari Rosa per le cuddurelle, Campagna Tommaso e Anodio Gilda per il pane, Stefani Angelo e Stefani Giuseppe per il vino distribuiti alla fine .
si ringraziano per ultimi ma non ultimi per importanza i figuranti:
MARIA : LE PERA MARIA
GIUSEPPE: GIUSEPPE MUSTARI
REMAGIO 1: MUSTARI CARMINE
REMAGIO2 : CUA ANTONIO
REMAGIO 3: MUSTARI MARCELLO
PASTORE CONCIATORE: CUA NUCCIO
PASTORELLI: LUIGI MUSTARI, MUSTARI MANUEL ,
MUSTARI ANDREA
ADDETTE AI FORMAGGI : CAMPAGNA LIDIA, GIUSY MADIA .
FRANCESCO MADIA.
SOLDATO: CAMPAGNA TOMMASO
BAMBINI CHE GIOCANO: THOMAS LEVATO, LAFACE KEVIN,
CAMPAGNA STEFANO, PERRICELLI FRANCESCO, LAFACE SALVATORE
SCULTORE: MARCELLO CUA
FILATRICE: MARIA LAFACE
FILATRICE PORTATRICE D’ACQUA : GIGLIOTTI ANNA
CONTADINO: MUSTARI LUIGI
DONNA CHE FANNO SAPONE: CARMELA FRUSTACI, STEFANI
ANNA, MUSTARI A
NNA .
DIPANATRICE LANA: LAMANNA CARMELA
FALEGNAME: RAFFAELE ATTILIO
FRIGGITRICI CIAMBELLE: PERILLO IMMA, ZANGARI ROSA ,
MOSSON DEBORHA
LAVANDAIE: RAFFAELE LAURA, FUSTO ROSALBA
FRUTTIVENDOLO: PAPALIA MARIA
ARROTINO: MADIA FRANCO
CALZOLAIO: CAMPAGNA ANTONIO

AL FORNO: ANODIO GILDA; CAMPAGNA GILDA , LUCIA
OSTESSA RUPA; CUA ROSARIA , MENDOLIA MARIA
CONTADINO: LAFACE LUIGI
OSTE ARCO GIACOMINO: FRUSTACI MARCO
OSTERIA: GIUSEPPE STEFANI, ANGELO STEFANI,
PATAMIA NICOLAS.
ANGELO: CAMPAGNA TOMMASO

Un grande grazie a tutti, perchè secondo quella che è poi la filosofia del Circolo dalla sua fondazione, il successo di un evento, non è mai frutto del lavoro del singolo, ma del lavoro e l'impegno di tutti.

Nelle foto alcuni momenti della manifestazione per ingrandire cliccare sulla foto.